Dal 1° gennaio 2026 entrano in vigore diverse modifiche che impattano famiglie, lavoratori dipendenti, locazioni, imprese e chi ha cartelle/ruoli. In questo articolo ti spiego cosa cambia, senza tecnicismi inutili, e cosa conviene tenere d’occhio.
1) IRPEF 2026: cambia l’aliquota del “pezzo” centrale
Dal 2026 le aliquote IRPEF restano su 3 scaglioni, ma scende dal 35% al 33% l’aliquota per i redditi tra 28.001 e 50.000 euro.
In sintesi (dal 2026):
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fino a 28.000 → 23%
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da 28.001 a 50.000 → 33%
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oltre 50.000 → 43%
Detrazioni: “taglio” fisso di 440 € oltre i 200.000 €
Per chi ha reddito complessivo superiore a 200.000 €, la detrazione spettante si riduce di 440 € su alcune voci specifiche (es. oneri al 19% escluse le spese sanitarie, erogazioni ai partiti politici, premi assicurativi per rischio calamità).
2) Lavoratori dipendenti: più regole “agevolate” su premi e alcune indennità
Rinnovi contrattuali: imposta sostitutiva del 5%
Per dipendenti privati con reddito da lavoro dipendente 2025 fino a 33.000 €, gli incrementi retributivi erogati nel 2026 (legati a rinnovi contrattuali 1.1.2024–31.12.2026) possono andare a imposta sostitutiva del 5%, salvo rinuncia scritta.
Premi di produttività: dal 2026-2027 arriva l’1% (entro 5.000 €)
Per il 2026 e 2027 è prevista l’imposta sostitutiva dell’1% su premi/somme agevolabili entro 5.000 € (nei limiti e condizioni previste).
Lavoro notturno/festivo/turni: sostitutiva 15% fino a 1.500 €
Per il 2026, su alcune somme legate a notturno/festivo/turni, è confermata un’imposta sostitutiva del 15% entro 1.500 € annui, per lavoratori con reddito 2025 non superiore a 40.000 € (con esclusioni specifiche).
Buoni pasto elettronici: esenzione fino a 10 €
Sale a 10 € il valore giornaliero dei buoni pasto elettronici che non concorre al reddito (restano 4 € i cartacei; l’elettronico era 8 €).
Settore turismo/ricettivo: trattamento integrativo speciale (15%)
Nel periodo 1.1–30.9.2026, per lavoratori del settore (turismo/ricettivo e somministrazione alimenti e bevande) con reddito 2025 fino a 40.000 €, è previsto un trattamento integrativo speciale del 15% sulle retribuzioni lorde riferite a notturno e straordinario nei festivi (su richiesta del lavoratore).
3) Affitti brevi: dal 2026 massimo 2 appartamenti
Dal 2026 il regime delle locazioni brevi diventa applicabile al massimo a 2 appartamenti per periodo d’imposta (prima erano 4).
Restano anche le regole sulla cedolare secca:
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21% per una sola unità immobiliare locata
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26% per le successive (con scelta in dichiarazione su quale immobile considerare “il primo”).
4) Bonus casa e lavori: cosa succede nel 2026
Ristrutturazioni “ordinarie”: percentuali confermate anche nel 2026
Per le spese 2026 si confermano le stesse percentuali previste per il 2025:
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50% (abitazione principale, in presenza dei requisiti)
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36% negli altri casi
La riduzione più forte viene differita al 2027.
Ecobonus e Sismabonus: stesso “impianto” (50% / 36%) anche nel 2026
Anche per risparmio energetico e riduzione rischio sismico, nel 2026 si confermano le percentuali 50% o 36% (a seconda del soggetto e dell’immobile), con riduzione rinviata al 2027.
Bonus mobili: confermato (50% su max 5.000 €)
Nel 2026 resta il bonus arredo 50% su spesa massima 5.000 €, per acquisti destinati a immobili oggetto di recupero edilizio, con lavori iniziati dal 1.1.2025.
Barriere architettoniche 75%: attenzione alla scadenza
La detrazione 75% per eliminazione barriere architettoniche resta fruibile solo per spese sostenute fino al 31.12.2025 (nel 2026 non risulta proroga).
Superbonus: niente proroga “generale” al 2026
Il documento evidenzia che non risultano proroghe nella Finanziaria 2026 per l’art. 119 (quindi, quadro fermo alle regole in essere).
5) Cartelle: arriva la “rottamazione-quinquies”
È prevista una nuova definizione agevolata (“rottamazione-quinquies”) con regole e scadenze importanti.
Domanda e pagamenti
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Domanda entro 30.4.2026.
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Comunicazione delle somme dovute entro 30.6.2026.
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Pagamento:
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in unica soluzione 31.7.2026, oppure
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fino a 54 rate bimestrali (minimo 100 € a rata).
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Interessi sulle rate: 3% annuo dal 1.8.2026.
Decadenza: più “rigida”
Si decade in caso di mancato/insufficiente versamento di:
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unica rata (se pagamento in soluzione unica), oppure
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2 rate anche non consecutive, oppure
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ultima rata.
E attenzione: non è prevista la tolleranza di 5 giorni (che c’era per la rottamazione-quater).
6) IVA: nuova liquidazione automatica se la dichiarazione è omessa
Viene introdotto il nuovo art. 54-bis.1 DPR 633/72 (“Liquidazione IVA nel caso di dichiarazioni omesse”): in caso di omessa dichiarazione IVA (o presentata senza quadri utili), l’Agenzia può liquidare l’imposta con procedure automatizzate basandosi su fatture elettroniche, corrispettivi telematici e dati LIPE.
Punti che contano davvero:
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non si tiene conto del credito dell’anno precedente; si scomputano solo i versamenti effettuati;
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sanzione 120% (min 250 €), ridotta a 1/3 se si paga entro 60 giorni dalla comunicazione;
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possibilità di inviare chiarimenti entro 60 giorni.
7) Auto aziendali: tariffe ACI 2026 e fringe benefit
È stata pubblicata la tabella ACI 2026 per i costi chilometrici, utile per calcolare:
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fringe benefit dell’auto aziendale ad uso promiscuo (dipendenti/assimilati),
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valore normale dei veicoli in uso a soci/familiari.
Le nuove tariffe recepiscono le novità della Finanziaria 2026 sul calcolo del fringe benefit.
In chiusura: cosa fare adesso (checklist rapida)
Se vuoi trasformare queste novità in scelte pratiche:
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se hai redditi tra 28.001 e 50.000, valuta l’impatto IRPEF 2026;
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se fai affitti brevi, verifica subito il numero di immobili (dal 2026 max 2);
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se hai cartelle, preparati per tempi e regole della rottamazione-quinquies (domanda entro 30.4.2026);
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se gestisci un’azienda, aggiorna policy su auto ad uso promiscuo e controlla tariffe ACI 2026.
Se vuoi, possiamo aiutarti a capire quali punti ti riguardano davvero (e quali puoi ignorare serenamente).
Francesco Paolo La Francesca – Consulente Tributario Qualificato ATI e Certificato UNI 11511
Scarica la circolare completa da qui
infostudiolf fisco – 10.01.2026
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