Pillole di Manovra di Bilancio 2026

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Il 30 dicembre 2025 la Legge di Bilancio 2026 è stata approvata in via definitiva. La Manovra interviene su più fronti (fisco, lavoro, imprese, casa e famiglia) con misure “mirate”: qualche alleggerimento, ma anche controlli più stringenti e nuove regole operative che richiederanno attenzione nella gestione di paghe, dichiarazioni e adempimenti.

Di seguito una sintesi chiara, “a pillole”, per capire subito cosa può impattare su di te.


1) Fisco: IRPEF, rottamazione e regole più rigide sulle compensazioni

IRPEF: taglio della seconda aliquota (ma non per tutti allo stesso modo)

  • La seconda aliquota scende dal 35% al 33% per i redditi tra 28.000 e 50.000 euro.

  • Il risparmio massimo stimato è circa 440 euro annui per chi è nella parte alta dello scaglione.

  • Per i redditi oltre 200.000 euro, però, scatta un meccanismo di riduzione progressiva delle detrazioni, che di fatto “assorbe” il beneficio per i contribuenti più alti.

“Rottamazione quinquies”: nuova definizione agevolata

  • Si estende ai carichi affidati all’agente della riscossione fino al 31 dicembre 2023.

  • Si pagano capitale + spese, con azzeramento di sanzioni, interessi e aggio.

  • Ammessi debiti almeno pari a 5.400 euro; esclusi accertamenti e recupero aiuti di Stato.

  • Possibile rateizzare fino a 9 anni (54 rate bimestrali) con interessi al 3% annuo.

Compensazioni F24: stop se hai ruoli sopra 50.000 euro

Dal 2026, con debiti iscritti a ruolo oltre 50.000 euro non si potranno fare compensazioni orizzontali in F24 finché il debito non viene estinto. Per aziende e professionisti significa: prima di compensare crediti, serve una verifica ancora più accurata della posizione.

Professionisti che fatturano alla PA: controlli più “ravvicinati” sui debiti

Se emetti fatture elettroniche verso la Pubblica Amministrazione, l’ente potrà verificare debiti fiscali anche sotto 5.000 euro e sospendere o ridurre il pagamento finché non si regolarizza. Impatto diretto sulla liquidità.

IVA: liquidazione “automatica” in caso di dichiarazione omessa

Se manca la dichiarazione IVA annuale, l’Agenzia potrà determinare l’imposta dovuta con i dati disponibili e notificare l’esito. Questo rende ancora più importante evitare omissioni formali.

Altre misure fiscali

  • Tobin tax: raddoppio delle aliquote sulle transazioni finanziarie.

  • Nuovi residenti: imposta sostitutiva sale da 200.000 a 300.000 euro (e raddoppio per ciascun familiare).


2) ISEE 2026: casa “più leggera”, ma controlli più forti

Le novità vanno in due direzioni: agevolazioni nel calcolo (soprattutto su prima casa e famiglie con figli) e controlli più incisivi.

  • Prima casa esclusa dal patrimonio con soglie più alte: limite che sale da 52.500 a 91.500 euro; nelle città metropolitane può arrivare fino a 200.000 euro.

  • Per alcune prestazioni (tra cui Assegno unico, Assegno di inclusione, bonus nido, bonus bebè) aumenta la franchigia: +2.500 euro per ogni figlio dopo il primo.

  • Scale di equivalenza: maggiorazioni legate al numero di figli (+0,1 con 2 figli, +0,25 con 3, +0,40 con 4, +0,55 dal 5°).

  • Controlli: incroci automatici (ANPR) su residenze “anomale”, verifica beni (PRA/ACI), attenzione a giacenze estere e criptovalute; la DSU precompilata diventa la modalità ordinaria.


3) Imprese: tornano incentivi agli investimenti e arriva una ritenuta B2B (dal 2028)

Iperammortamento: ritorno dal 2026

Per investimenti dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, con maggiorazione del costo ammortizzabile:

  • fino a 2,5 mln: +180%

  • 2,5–10 mln: +100%

  • 10–20 mln: +50%

  • oltre 20 mln: niente agevolazione

Transizione 4.0: risorse aggiuntive ma con paletti

Copertura per investimenti entro il 31 dicembre 2025 e fruizione solo nel 2026 tramite compensazione F24.

ZES, Nuova Sabatini, Fondo di garanzia PMI

  • Credito d’imposta ZES rifinanziato e esteso fino al 2028 (per il 2026 stanziati 532,64 mln).

  • Continuità alla Nuova Sabatini.

  • Rafforzamento del Fondo di Garanzia PMI.

Ritenuta tra imprese (B2B): novità dal 2028

Introdotta una ritenuta sui pagamenti tracciati B2B: 0,5% dal 2028 e 1% dal 2029 (misura in affinamento tecnico).

Altre misure per imprese

  • IRES premiale: aliquota ridotta dal 24% al 20% per imprese che reinvestono utili in investimenti produttivi o occupazione.

  • Plastic tax e Sugar tax: rinvio al 2027.

  • Proroga al 2026 del credito d’imposta design e ideazione estetica (10% con sistema di prenotazione).

  • Estensione obbligo ritenuta su provvigioni anche a categorie come agenzie viaggio e turismo dal 1° marzo 2026.


4) Lavoro: incentivi assunzioni e nuove “flat tax” su alcune componenti

  • Esoneri contributivi selettivi per assunzioni di giovani under 36, donne e lavoratori in area ZES unica Mezzogiorno.

  • Tassazione agevolata 5% sugli aumenti dei rinnovi contrattuali (triennio 2024–2026) per redditi fino a 33.000 euro.

  • Premi di risultato e partecipazione agli utili: imposta sostitutiva 1% fino a 5.000 euro.

  • Introduzione flat tax al 15% su incrementi di stipendio, lavoro notturno e straordinari (per favorire la contrattazione).

  • Buoni pasto elettronici: soglia esente sale da 8 a 10 euro.

  • Annunciate modifiche su TFR e previdenza complementare (da gestire con attenzione nelle procedure).

  • Regime forfettario: confermato per dipendenti/pensionati con redditi da lavoro fino a 35.000 euro.


5) Casa: bonus edilizi “stabili” nel 2026, Superbonus fuori

  • 2026: confermata detrazione 50% prima casa e 36% seconde case; il Superbonus esce definitivamente.

  • Dal 2027: riduzione generalizzata (36% prime case, 30% seconde).

Affitti brevi: dal terzo immobile diventa attività d’impresa

Confermata cedolare secca differenziata: 21% primo immobile, 26% secondo.
La novità chiave: dal terzo immobile l’attività è qualificata imprenditoriale, con partita IVA e regole ordinarie.


6) Famiglia e pensioni: congedi più lunghi, bonus mamme ritoccato, addio Quota 103 e Opzione Donna

  • Congedi parentali estesi fino ai 14 anni del figlio.

  • Bonus mamme lavoratrici: contributo diretto, sale a 60 euro/mese, con reddito fino a 40.000 euro, per mamme con almeno 2 figli (secondo con meno di 10 anni).

  • Confermata la Carta Dedicata a te per 2026–2027.

  • Assegno di inclusione: rinnovato ma con rimodulazione (mensilità ridotta rispetto alla fase iniziale).

  • Pensioni: addio definitivo a Quota 103 e Opzione Donna.


In pratica: cosa ti consigliamo di fare (senza stress)

  • Famiglie: ricalcola l’ISEE 2026 (specie se hai figli o prima casa) e prepara con cura DSU e dati patrimoniali.

  • Professionisti e imprese: verifica prima di compensare in F24 la presenza di ruoli e soglie (ora più “stringenti”).

  • Chi lavora con la PA: monitorare eventuali debiti anche piccoli per evitare blocchi nei pagamenti.

  • Affitti brevi: se hai più immobili, valuta subito l’impatto della soglia “dal terzo immobile” e l’eventuale passaggio a gestione imprenditoriale.

Se vuoi capire come queste misure impattano sul tuo caso concreto (busta paga, azienda, investimenti, ISEE, affitti), lo Studio La Francesca e D&D Accounting sono a disposizione.

Francesco Paolo La Francesca – Consulente Tributario Qualificato ATI e Certificato UNI 11511

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