Ogni anno il TFR accantonato negli anni precedenti viene rivalutato automaticamente al 31 dicembre. Su questa rivalutazione il datore di lavoro applica un’imposta sostitutiva del 17% e deve versarla con F24: una parte come acconto e la restante come saldo.
In sintesi
Cosa devi sapere in 30 secondi
- Il TFR accantonato si rivaluta ogni anno (quota fissa 1,5% + quota variabile legata all’indice ISTAT FOI).
- Sulla rivalutazione si paga un’imposta sostitutiva del 17%.
- Acconto entro il 16 dicembre dell’anno in corso e saldo entro il 16 febbraio dell’anno successivo.
- Per calcolare l’acconto puoi scegliere metodo storico oppure metodo previsionale.
Come si calcola la rivalutazione del TFR (spiegato semplice)
La rivalutazione annua del TFR è un tasso composto da:
- una parte fissa pari all’1,5%;
- una parte variabile pari al 75% dell’aumento dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) rispetto a dicembre dell’anno precedente.
Su questa rivalutazione (non sul TFR totale) si applica l’imposta sostitutiva del 17%.
Scadenze: quando si paga
- Acconto: entro il 16 dicembre dell’anno in corso.
- Saldo: entro il 16 febbraio dell’anno successivo.
L’acconto, in generale, si calcola sul 90% dell’imposta dovuta.
Chi è obbligato (e chi è escluso)
Obbligati
Devono calcolare e versare l’imposta sostitutiva tutti i datori di lavoro che sono sostituti d’imposta.
Esclusi
Sono esclusi, ad esempio:
- i datori di lavoro che non sono sostituti d’imposta, come le famiglie che impiegano colf, badanti o baby-sitter (in questi casi versa il lavoratore);
- il TFR destinato alla previdenza complementare (seguono le regole del fondo pensione);
- le aziende che hanno assunto dipendenti per la prima volta nel 2025, perché non esiste una rivalutazione maturata negli anni precedenti.
Come calcolare l’acconto: metodo storico
Con il metodo storico, l’acconto si calcola sul 90% delle rivalutazioni maturate nell’anno precedente (es. 2024), considerando anche le rivalutazioni legate a TFR eventualmente erogati nel 2025 a lavoratori cessati.
Esempio pratico (come nell’informativa)
- Rivalutazioni maturate nel 2024: 4.500 €
- Rivalutazioni riferite a TFR erogati nel 2025 (cessati): 1.200 €
- Base imponibile: 5.700 €
Imposta complessiva: 5.700 × 17% = 969 €
- Acconto (90%) entro 16/12/2025: 872,10 €
- Saldo (10%) entro 16/02/2026: 96,90 €
Come calcolare l’acconto: metodo previsionale
Con il metodo previsionale, l’acconto si determina stimando le rivalutazioni che maturano nell’anno per cui si versa l’acconto.
In pratica, si parte dal TFR maturato fino al 31 dicembre dell’anno precedente per i dipendenti ancora in forza al 30 novembre dell’anno in corso.
Per stimare la percentuale di rivalutazione si utilizza l’incremento dell’indice ISTAT FOI rilevato a dicembre dell’anno precedente.
Per i dipendenti cessati entro il 30 novembre, l’acconto è dovuto nella misura del 90% dell’imposta trattenuta sulla rivalutazione al momento della cessazione.
Esempio pratico (come nell’informativa)
- TFR maturato al 31/12/2024: 250.000 €
- Coefficiente di rivalutazione (ipotesi): 2,5%
- Rivalutazione presunta: 6.250 €
Imposta complessiva: 6.250 × 17% = 1.062,50 €
- Acconto (90%) entro 16/12/2025: 956,25 €
- Saldo (10%) entro 16/02/2026: 106,25 €
Versamento con F24: cosa serve sapere
L’acconto si versa con modello F24 utilizzando il codice tributo 1712.
Se hai dubbi su importi, metodo da scegliere o dipendenti cessati in corso d’anno, conviene fare un check prima della scadenza: una scelta “sbagliata” può portare a differenze da regolarizzare a febbraio.
Consiglio pratico dello Studio
In molti casi il punto non è solo “pagare”, ma calcolare correttamente la base (rivalutazioni, cessati, personale in forza al 30 novembre, eventuale TFR a previdenza complementare).
Se vuoi, possiamo verificare insieme:
- quale metodo è più adatto (storico o previsionale);
- l’importo dell’acconto entro il 16 dicembre;
- l’impostazione per il saldo di febbraio.
Mini-FAQ
L’imposta si applica sul TFR totale? No: si applica sulla rivalutazione del TFR accantonato.
Le famiglie con colf/badanti devono versare? No: in quei casi è il lavoratore a provvedere al versamento.
Il TFR destinato al fondo pensione rientra nel calcolo? No: segue le regole proprie della previdenza complementare.
Scarica la circolare completa da qui infostudio lavoro 14.12.2025 – tfr
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