🏠 Affitti brevi: dal terzo immobile scatta l’obbligo della partita IVA

con Nessun commento

Cosa cambia nel 2026 per i proprietari che affittano case

per brevi periodi

Con la Legge di Bilancio 2026 arriva una novitĂ  importante per chi affitta case in modalitĂ  “breve durata” (ossia fino a 30 giorni): dal terzo immobile in su, l’attivitĂ  sarĂ  considerata imprenditoriale, con conseguente obbligo di partita IVA, iscrizione in Camera di Commercio e INPS.

Una svolta che riguarda solo una piccola fetta del mercato, come confermano le associazioni di categoria. Secondo AIGAB, infatti, la maggior parte dei proprietari affitta uno o due immobili e resterĂ  fuori da questo nuovo inquadramento.

Come funziona oggi e cosa cambia

Fino al 2025, il regime fiscale degli affitti brevi prevede:

  • 21% di cedolare secca sul primo immobile;

  • 26% dal secondo in poi;

  • Obbligo di partita IVA dal quinto immobile in su.

Con la nuova norma, invece, dal 2026:

  • Resta invariata la cedolare secca al 21% per il primo immobile;

  • Si applica il 26% al secondo;

  • Dal terzo immobile scatta l’obbligo di aprire la partita IVA, perchĂŠ l’attivitĂ  diventa a tutti gli effetti imprenditoriale.

Cosa significa “attività imprenditoriale”?

Secondo l’art. 2082 del Codice Civile, un’attività si considera imprenditoriale quando viene esercitata in modo abituale, professionale e organizzato. Chi affitta tre o più immobili in modo continuativo rientra quindi in questa definizione e dovrà adeguarsi con:

  • Apertura partita IVA;

  • Obblighi contabili e fiscali;

  • Contributi INPS (gestione commercianti);

  • Iscrizione in Camera di Commercio.

Cosa cambia per i piccoli proprietari?

La nuova norma non colpisce i proprietari che affittano solo uno o due immobili: questi potranno continuare a utilizzare la cedolare secca (21% o 26%) senza dover aprire una partita IVA.

Le critiche di Confedilizia

Giorgio Spaziani Testa, presidente di Confedilizia, ha criticato l’inasprimento della norma, definendolo un attacco ai piccoli risparmiatori e alle famiglie che integrano il reddito con gli affitti turistici.


🔎 In sintesi:
Se affitti tre o piÚ appartamenti per brevi periodi, dal 2026 dovrai trasformarti in imprenditore. È il momento di pianificare, farsi affiancare da un consulente esperto e adeguarsi in tempo alle nuove regole.


📌 Hai dubbi su come adeguarti o se rientri nell’obbligo? Contattaci: il team di Studio La Francesca è al tuo fianco per gestire ogni adempimento.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarĂ  pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *