L’Agenzia delle Entrate ha messo il turbo. Entro il 2026 sono previste 270.000 verifiche fiscali con un obiettivo chiaro: combattere l’evasione e migliorare la compliance fiscale. E le ispezioni continueranno a crescere fino a raggiungere 350.000 controlli entro il 2028.
Chi sarĂ sotto la lente del Fisco?
I nuovi piani di controllo si concentreranno su:
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Contribuenti in regime forfettario: almeno il 5% delle verifiche sarĂ dedicato a loro;
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Soggetti con basso punteggio ISA o che non hanno aderito al concordato preventivo biennale;
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Imprese con perdite fiscali ricorrenti;
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Chi ha beneficiato di aiuti di Stato o crediti d’imposta;
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Chi non risponde alle lettere di compliance (l’assenza di risposta sarà vista come segnale di rischio);
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Utilizzatori di crediti d’imposta agevolativi (Industria 4.0, ricerca e sviluppo, formazione);
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Partite IVA con cessazione d’ufficio o posizioni anomale.
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Riprendono le attività di accertamento sintetico del reddito, aggiornate alle nuove normative. Le indagini finanziarie diventeranno più frequenti e sofisticate, con l’uso mirato dell’archivio rapporti e delle banche dati.
Perché questi cambiamenti?
L’obiettivo dell’Agenzia è triplice:
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Prevenire e reprimere l’evasione;
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Recuperare risorse finanziarie importanti;
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Incentivare i contribuenti a regolarizzarsi spontaneamente grazie al meccanismo delle lettere di compliance.
Cosa puoi fare tu?
Se sei titolare di partita IVA o un’impresa, il consiglio è semplice: mantenere una contabilitĂ ordinata, trasparente e tempestiva. Prevenire è meglio che curare, soprattutto in materia fiscale!
Hai dubbi sul tuo regime fiscale?
Contattaci! Siamo qui per aiutarti a navigare con serenitĂ tra i nuovi controlli fiscali.
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