La Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) ha prorogato il credito d’imposta per investimenti nella Zona Economica Speciale (ZES) Unica del Mezzogiorno, offrendo alle imprese un’importante occasione di crescita e sviluppo.
Cos’è la ZES Unica?
La ZES Unica comprende le regioni del Sud Italia: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna. È un’area geografica dove le imprese possono beneficiare di agevolazioni fiscali per favorire lo sviluppo economico.PMI.it
Chi può beneficiare del credito d’imposta?
Tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica e dal regime contabile, che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive situate nella ZES Unica.studioadriani.it
Quali investimenti sono agevolabili?
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Beni strumentali nuovi: macchinari, impianti e attrezzature varie.
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Terreni e immobili: acquisto di terreni (fino al 50% del valore complessivo dell’investimento) e acquisizione, realizzazione o ampliamento di immobili strumentali.
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Locazione finanziaria: acquisizione di beni strumentali nuovi mediante contratti di locazione finanziaria.
Quali settori sono esclusi?
Sono esclusi i settori dell’industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e relative infrastrutture, produzione e distribuzione di energia, e settori creditizio, finanziario e assicurativo.
Qual è l’entità dell’agevolazione?
Il credito d’imposta varia in base alla regione e alla dimensione dell’impresa:
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Calabria, Campania, Puglia, Sicilia:
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Piccole imprese: 60%
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Medie imprese: 50%
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Grandi imprese: 40%studioadriani.it
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Basilicata, Molise, Sardegna:
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Piccole imprese: 50%
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Medie imprese: 40%
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Grandi imprese: 30%
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Abruzzo (zone assistite):
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Piccole imprese: 35%
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Medie imprese: 25%
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Grandi imprese: 15%
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Nota: Le percentuali possono essere soggette a variazioni in base alle disposizioni dell’Agenzia delle Entrate.
Quali sono le modalità di accesso?
Le imprese devono presentare due comunicazioni all’Agenzia delle Entrate:
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Comunicazione preliminare: dal 31 marzo al 30 maggio 2025, indicando l’ammontare delle spese ammissibili sostenute e previste fino al 15 novembre 2025.
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Comunicazione integrativa: dal 18 novembre al 2 dicembre 2025, attestando la realizzazione degli investimenti dichiarati nella comunicazione preliminare.
Le comunicazioni devono essere corredate da fatture elettroniche e certificazioni del revisore contabile.
Come si utilizza il credito d’imposta?
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Utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24.
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Non soggetto ai limiti annuali delle compensazioni.
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Indicabile nella dichiarazione dei redditi del periodo di imposta di riconoscimento e successivi.
Cumulabilità con altri aiuti
Il credito d’imposta ZES Unica è cumulabile con altri aiuti di Stato, inclusi quelli de minimis, purché non si superi l’intensità massima consentita dalle normative europee.
Obblighi e condizioni
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Gli investimenti devono essere mantenuti nelle aree ZES per almeno cinque anni dopo il completamento dell’investimento.
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Le acquisizioni devono avvenire tra soggetti tra i quali non sussistono rapporti di controllo o di collegamento e devono essere realizzate a condizioni di mercato.
Scarica la circolare completa da qui
circolare zes 23.04.2025
Francesco La Francesca
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