Modello 730/2025: tutto quello che c’è da sapere in modo semplice

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E’ tempo di pensare alla dichiarazione dei redditi e con questo articolo vogliamo guidarti, passo dopo passo, su cosa c’è da sapere per il Modello 730/2025, valido per i redditi del 2024.

📌 Novità principali del 730/2025

Ci sono diverse novità importanti quest’anno. Ecco le principali, spiegate in modo semplice:

  • Meno aliquote IRPEF: le fasce di reddito passano da 4 a 3, con un risparmio per chi ha redditi medi.

  • Nuovi redditi inclusi: anche chi ha redditi da rivalutazione terreni o da vendita di titoli può usare il 730 (prima serviva il Modello Redditi).

  • Cedolare secca più conveniente: se affitti una casa per brevi periodi, puoi pagare meno tasse scegliendo la cedolare secca (21% su una casa, 26% sulle altre).

  • Bonus tredicesima: se sei un lavoratore dipendente, con reddito fino a 28.000 euro e hai figli, potresti avere un bonus di 100 euro.

  • Superbonus 70%: le spese sostenute nel 2024 per lavori agevolati rientrano nel Superbonus al 70%, con rateazione in 10 anni.

📅 Quando fare il 730

Puoi presentare la dichiarazione:

  • da solo online, se hai SPID, CIE o CNS;

  • tramite il datore di lavoro, se presta assistenza fiscale;

  • con l’aiuto di un professionista, come il nostro Studio.

Scadenza: entro il 30 settembre 2025.

👀 Come funziona il 730 precompilato

Dal 30 aprile 2025, nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate potrai vedere la tua dichiarazione già compilata, con i dati ricevuti da medici, farmacie, banche, scuole, ecc.

Se ci dai delega, possiamo controllarla noi per te.

🧾 Spese da controllare

Molte spese ti permettono di recuperare soldi, in parte, tramite la dichiarazione. Ecco le principali:

  • Spese mediche (farmaci, visite, interventi)

  • Interessi sul mutuo per la prima casa

  • Spese scolastiche e universitarie

  • Mensa, gite e corsi per i figli

  • Assicurazioni vita e infortuni

  • Ristrutturazioni e bonus mobili

  • Spese per disabilità e cani guida

  • Spese veterinarie

  • Abbonamenti ai trasporti pubblici

Ricorda: servono ricevute e pagamenti tracciabili (bancomat, carta, bonifico). I pagamenti in contanti non sono più validi per le detrazioni (tranne farmaci e prestazioni pubbliche).

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